La Basilica di S. Giovanni
venne fondata presso la Cattedrale, parallela ad essa e con lo stesso
orientamento. L'edificio sacro faceva parte in origine del nucleo
episcopale della città di Asti, assolvendo la funzione battesimale.
La chiesa medievale venne ristrutturata nel XIV e nel XIX secolo,
rendendo difficile oggi la lettura delle parti antiche superstiti.
Il nucleo più significativo del complesso rimane la cripta,
con quattro elementi di sostegno che suddividono lo spazio interno
in sei campate. Le coperture sono a crociera senza costoloni, realizzate
con materiale di spoglio; anche le colonne recuperano elementi più
antichi, tre in granito e uno in sienite. I capitelli di diversa provenienza
sono riferibili a periodi differenti: all'VIII secolo quelli che presentano
una decorazione ad incisione con disegni di foglie, mentre altri due
sono di età tardoromana, con foglie striate a lobi spinosi
e piccoli caulicoli.
L'edificio che sovrastava la cripta è stato ipotizzato a pianta
basilicale con tre navate di cui, nella struttura attuale, rimane
solo la navata centrale, sorretta da grossi pilastri in muratura oggi
tamponati. La copertura originaria doveva essere lignea, non più
rintracciabile a causa della sopraelevazione barocca. Sulle pareti
esterne della chiesa si notano le arcature a ferro di cavallo che
dividevano la navata centrale da quelle laterali, in parte coperte
da intonaco, e quindi non perfettamente leggibili. L'ipotesi che ascrive
la primitiva struttura ad una fase carolingia potrà ricevere
conferme o smentite dagli attuali scavi archeologici in corso.
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S.
Giovanni - Resti della chiesa altomedievale
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