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La storia
I CAVALIERI GEROSOLIMITANI E L’ORDINE DI MALTA
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L’Ordine sorse presso l’Ospedale amalfitano di San Giovanni di Gerusalemme per iniziativa del beato Gerardo durante la prima crociata (1099). I monaci-cavalieri, oltre a fornire accoglienza ospedaliera ai poveri e ai malati, esercitavano anche protezione armata ai pellegrini in Terrasanta. Nel 1113 fu riconosciuto dal papa che confermò le sue dipendenze diffuse in Occidente lungo le strade del pellegrinaggio.

Veduta generale del complesso architettonico


In seguito Raimondo di Puy, successore di Gerardo, ne definì gli statuti, perfezionando gli aspetti militari: i Giovanniti divennero così, insieme con i Templari e con i Teutonici, il principale caposaldo del regno di Gerusalemme, segnalandosi nella difesa contro i Musulmani fino alla caduta di Acri nel 1291. Allora ripararono a Cipro per poi trasferirsi a Rodi, acquistata nel 1310 dal Gran Maestro Folco di Villaret che provvide a fortificare l’isola e a  organizzare  la  flotta.    Al  “convento”  di Rodi   erano inviati   dall’ Occidente   i   cavalieri

    articolati per nazionalità o “lingue”: Provenza, Alvernia e Francia, Italia, Germania, Inghilterra e Spagna, paesi in cui l’Ordine possedeva numerose “precettorie” (residenze con beni fondiari) che servivano al sostentamento dei cavalieri. Rodi subì vittoriosamente numerosi assedi fino al 1522 quando il Gran Maestro Filippo de l’Isle Adam dovette cedere alle forze proponderanti del sultano; profughi da Rodi, i cavalieri riuscirono però a ottenenere nel 1530  dall’imperatore   Carlo V  l’isola di Malta che sarebbe diventata la loro sede definitiva: qui, nonostante il grande assedio del 1565, diedero sviluppo alle fortificazioni e fondarono la città della Valletta, svolgendo per secoli attività anti-corsara nel Mediterraneo; vi rimasero fino al 1798, quando Napoleone occupò l’isola.
Pianta della commenda di San Pietro di Consavia (1753 • Torino, Archivio di Stato • Ordine di Malta, mazzo 34)
 
 
Nell’Ottocento l’Ordine si ricostituì, dedicandosi a funzioni ospedaliere, specie durante le guerre in quanto riconosciuto neutrale. “Stato” senza territorio, oggi il Sovrano Militare Ordine di Malta mantiene relazioni diplomatiche con 84 paesi del mondo.

Renato Bordone

Complesso di S. Pietro, prospetto del chiostro (disegno Marco Vitali)