Cattedrale
La
Cattedrale, dedicata a Maria Assunta e a S. Gottardo, è frutto
di numerosi rifacimenti e ampliamenti, ascrivibili a fasi cronologiche
differenti, solo in parte ricostruibili con dati certi.
Il primitivo impianto paleocristiano si inserisce in un area urbana,
relativamente periferica, occupata nel I secolo d. C. da edifici residenziali.
Si trattava di un complesso episcopale assai vario, ricostruibile
in via ipotetica vista la scarsità di dati archeologici, costituito
da una serie di edifici accostati: la chiesa di S. Maria, la chiesa
di S. Stefano, posta a nord-est della prima e demolita tra XV e XVI
secolo, e la chiesa battesimale di S. Giovanni de Fonte.
Tra il IX e il X secolo il gruppo episcopale si arricchisce di numerosi
edifici come sembrano ricordare le fonti, e di un nuovo apparato decorativo,
del quale si conservano alcuni frammenti riutilizzati in strutture
successive.
La chiesa principale di S. Maria venne ricostruita in età romanica
e consacrata da papa Urbano II nel 1095. Di questa fase rimangono
labili tracce materiali, emerse durante scavi archeologici che hanno
interessato larea presbiteriale, nella quale sono state ritrovate
strutture di fondazioni e parti di murature che, insieme allanalisi
delle fonti, hanno permesso di ricostruire la planimetria delledificio.
La cattedrale era divisa in tre navate di notevole ampiezza, con absidi
terminali, mentre sotto il presbiterio, sopraelevato rispetto alle
navate, si estendeva era unampia cripta.
Verso la metà del XII secolo la cattedrale fu oggetto di una
ristrutturazione dellarea presbiteriale: venne abbandonata la
cripta, riempita di materiale di scarto, e il pavimento superiore
decorato con un tappeto musivo a tessere bianche e nere, recentemente
rinvenuto in discreto stato di conservazione. Il mosaico è
costituito da dodici riquadri che ospitano figure tratte dalla Bibbia
e dalla vita cittadina dellepoca, delimitati da cornici e circondati
da una larga fascia decorativa. |
Cattedrale
- facciata
Cattedrale
- fianco sud
Cattedrale
- interno
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Nel corso del Duecento venne effettuati nuovi interventi sulla
cattedrale. A questo periodo risalgono la costruzione del campanile
e tracce dellapparato decorativo, testimoniato da un capitello
riutilizzato come acquasantiera, con una decorazione zoomorfa a
figure mostruose affrontate, datato al 1229 e con il nome del committente
Oberto Crespino. Le fasi costruttive della chiesa odierna sono ancora
in parte da chiarire, anche se le fonti tramandano con certezza
un disastroso crollo delle strutture nel 1323. La cronologia delledificio
è comunque compresa nel XIV secolo, e segue i modelli architettonici
del gotico maturo di matrice lombarda.
La struttura della chiesa è a tre navate suddivisa da robusti
pilastri a fascio, reggenti volte a crociera costolonate. Il transetto
presenta unoriginale perimetro poligonale, sporgente dai fianchi
solo per le absidi, e definisce sullincrocio della navata
lappoggio ottagonale della cupola.
La struttura venne realizzata con limpiego di maestranze
locali che adottavano soluzioni marcatamente lombarde, come la parete
piena aperta da finestrone e la bicromia nella decorazione muraria.
Lapparato decorativo presenta un interesse di primo piano
nel panorama della scultura gotica piemontese e il portico Pelletta,
aperto sul fianco meridionale, è stato datato recentemente
al primissimo XIV secolo.
Larea absidale fu interessata da ulteriori trasformazioni
tra XVII e XVIII secolo, che videro negli anni 1764-69 lintervento
di Bernardo Vittone.
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