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Il primo documento che cita un edificio di culto dedicato a S.
Anastasio ad Asti, risale al 792, ma non fornisce nessun elemento
sulla struttura architettonica della chiesa. Secondo alcune fonti
settecentesche nel 893 il re Berengario I avrebbe fondato un monastero
femminile annesso alla chiesa di S. Anastasio, ma nei documenti
il cenobio è ricordato solo dal 1008, con una donazione episcopale
motivata dalla povertà delle religiose.
Nei secoli seguenti si susseguono cospicui lasciti a conferma dell'importanza
del ruolo svolto dalle monache benedettine nella vita politica cittadina.
Alla fine del XVI secolo le condizioni della chiesa medievale appaiono
deprecabili, e all'inizio del secolo seguente si iniziano i lavori
per la costruzione di un nuovo edificio barocco, a pianta cruciforme,
che verrà in seguito demolito, negli anni 1907-1908, per
la realizzazione del complesso scolastico tuttora conservato.
Durante i lavori per la costruzione della scuola sono emerse testimonianze
materiali riferibili alla chiesa romanica, realizzata all'inizio
del XII secolo sotto l'episcopato di Landolfo, lo stesso che aveva
promosso l'edificazione del S. Sepolcro, oggi S. Pietro in Consavia.
Il S. Anastasio medievale era suddiviso in tre navate absidate,
senza transetto, con un sistema alternato di pilastri a sezione
variabile, che riprendeva i modelli lombardi di S. Ambrogio a Milano
e di S. Savino a Piacenza. Una parte cospicua dell'apparato decorativo
della chiesa romanica, emerso al momento del ritrovamento dei resti
dell'edificio, è oggi conservato presso il Museo di S. Anastasio,
attiguo alla cripta. Si tratta di semicolonne, semipilastri e capitelli
che presentano una ricca varietà nei soggetti rappresentati.
Lo schema generale è riconducibile a temi decorativi molto
diffusi nella scultura romanica, con decorazioni geometriche, zoomorfe
e vegetali di tono arcaico, e in un solo caso è rappresentata
una figura umana alata.
Particolarmente suggestiva è la visita alla cripta medievale,
la cui struttura architettonica è il risultato di due fasi
costruttive: il nucleo più antico costituito da una cripta
ad abside semicircolare con accessi laterali, risalente agli anni
trenta del XI secolo, e un ampliamento del XII secolo con un nuovo
sistema di accesso longitudinale.
L'edifico più antico utilizza materiale di spoglio per i
sostegni e i capitelli, risalenti all'età romana e altomedievale,
mentre negli ampliamenti le parti scultoree costituiscono un insieme
con caratteri omogenei, correlati alla struttura dell'edificio.
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S.
Anastasio - cripta
S.
Anastasio -capitello

S. Anastasio - capitello
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