Comune di Asti: Vai al contenuto della pagina

Grafica Alta visibilità Solo testo


Logo manifestazioni

Cultura e spettacolo

Teatro Alfieri, Via al Teatro 2
Assessore: Dr. Gianfranco Imerito
Dirigente: Dott.Porro Gianluigi

Info

Tel. 0141 399.050/051
Fax: 0141 399.053

Invia una mail al settore

Musei

Archivio Storico, via Cardinal Massaia 5
Assessore: Dr. Gianfranco Imerito
Dirigente: Dott. Grazioli luigi

Info

Tel. 0141 399.489/466/508
Fax: 0141 558338

Invia una mail al settore


www.palazzomazzetti.it


Album fotografico Pinacoteca



Pinacoteca
Pinacoteca

Ti trovi qui:

Palazzo Mazzetti e Pinacoteca Civica

PALAZZO MAZZETTI
MUSEO CIVICO E PINACOTECA

 

www.palazzomazzetti.it
mazzetti@fondazionecrasti.it
info@palazzomazzetti.it
tel. 0141.530403

 

 

Nel contesto sociale cittadino Palazzo Mazzetti testimonia l’affermazione di una famiglia di nobili origini, arricchitasi con l’attività della Zecca e con attenti acquisti immobiliari.



L’edificio occupa il sito dell’antica casaforte dei Turco, acquistata dai Mazzetti nel 1442 e accorpata alle costruzioni acquistate dal marchese Giovanni Battista Mazzetti a partire dal 1693. Il prestigio della dimora nobiliare è testimoniata dai soggiorni di Giacomo Stuart (1717), del re di Sardegna Carlo Emanuele III (1727) e di Napoleone I (1805).
Nel 1829 il palazzo é ereditato da Pietro Roero di Settime, nipote dell’ultimo discendente dei Mazzetti e da questo ai conti Incisa di Camerana. Successivamente l’edificio viene acquistato dal conte Luigi Alfassio Grimaldi di Bellino (1846).

 

Le fasi storiche e costruttive dell’edificio sono tre. La prima inizia con l’acquisto da parte del marchese Giovan Battista Mazzetti delle case intorno al nucleo medievale e comprende il cantiere che, tra la fine del Seicento e il secondo quarto del XVIII secolo, vede la realizzazione della manica verso il cortile, l’abbellimento della Sala dell’Alcova e della Sala dello Zodiaco, il rifacimento del fronte (che verrà modificato dal progetto dell’ing. Valessina nel 1846) e la decorazione della galleria datata 1730.

La seconda fase è quella dei lavori degli anni 1751-1752. Si deve a Giulio Cesare Mazzetti l’affidamento all’architetto Benedetto Alfieri del progetto di rinnovamento dell’ala est con gli ambienti di rappresentanza ora visitabili dopo il restauro: lo scalone, il salone d’onore e le sale, dove intervengono stuccatori luganesi sotto la supervisione di Alfieri, il quale adotta un tipo di stucco piatto con “rocailles”, secondo la moda che dalla  Francia e dalla Germania aveva raggiunto l’Italia grazie alle maestranze ticinesi.

Il cantiere novecentesco prende avvio dopo l’acquisto del palazzo da parte della Cassa di Risparmio di Asti (1937) e in occasione della Mostra d’Arte Astigiana inaugurata in quell’anno. Artisti astigiani (tra cui Giuseppe Manzone e Ottavio Baussano) sono impegnati nei restauri e nelle ridecorazioni, che  vanno letti nell’ambito di un progetto che prevedeva la ricostruzione degli ambienti settecenteschi guardando al cantiere-modello di Palazzo Madama a Torino.

Su questa linea si muove Natale Ballario allora direttore della Cassa di Risparmio di Asti e in stretto contatto con Vittorio Viale, che era approdato nel 1931 alla direzione del Museo Civico torinese.

Il disegno del portale è analogo a quello degli altri palazzi alfieriani di Asti: il portone e il balcone con la ringhiera in ferro battuto a motivi rococò sono iscritti in un arco rientrante nel muro, ornato dallo stemma dei Mazzetti (tre mazze) sorretto da due liocorni affrontati.
L’elegante atrio ad L,  dalle colonne di gusto “manieristico”, si apre a destra sullo scalone illuminato sul lato maggiore e ornato dalle statue lignee di Marte e Venere ascrivibili all’ambito torinese settecentesco prossimo a Stefano Maria Clemente. La volta presenta una decorazione con stucchi angolari, cartelle e coppie di lesene attorno alle cornici mistilinee che racchiudono festoni vegetali e una coppia di putti.

 

 

La Fondazione Cassa di Risparmio di Asti ha acquistato Palazzo Mazzetti nell’anno 2000 ed ha affidato il progetto di ristrutturazione all’architetto Giovanni Bo.

  

I lavori di restauro architettonico hanno richiesto momenti di riflessione e minuziosi approfondimenti volti alla individuazione delle metodologie d’intervento più opportune, a livello sia architettonico, sia strutturale, sia impiantistico e indispensabili per garantire la corretta esecuzione del progetto in tutte le sue parti.

Il 18 aprile 2009 è stato inaugurato il primo lotto di lavori di restauro di Palazzo Mazzetti.
All’interno dell’ala est del Palazzo, sono proposti allestimenti provvisori, scegliendo tra quei nuclei collezionistici già studiati e con opere in gran parte restaurate. In questa fase, uno spazio dedicato alla sintesi della storia delle collezioni è ospitata nel salone d’onore, dove figura uno dei dipinti simbolo delle raccolte astigiane, “La femme” di Giacomo Grosso. La visita prosegue nei locali ornati dai pregevoli stucchi di metà Settecento eseguiti da maestranze luganesi sotto la supervisione dell’architetto Benedetto Alfieri. Altra raccolta importantissima, nuovamente visibile al pubblico, sarà quella delle microsculture di Giuseppe Maria Bonzanigo ospitate nel salottino e nell’ultima sala dell’ala est.

 

 

 

 

 

 

 


Home
| Amministrazione | Uffici comunali | Appalti e Concorsi | Manifestazioni | Cultura | Turismo | Info utili | I Servizi online | Accessibilità | Privacy

Powered by Sistemi Informativi Comune di Asti Web-Media • © Comune di Asti • Piazza S.Secondo 1 - 14100 - Asti • Centralino +39.0141.399111 • urp@comune.asti.it