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VALPREDA CALLISTO (IMPRENDITORE)

Asti, 1854 – Costantinopoli (Turchia), 1930
Questo intraprendente astigiano, rimasto orfano a 10 anni, non sapendo come sopravvivere, scelse il mestiere di muratore.
A 17 anni, con sole 20 lire in tasca, partì in direzione della frontiera francese, imparando a fare il muratore a Lanslebourg. Nel 1872 incominciò a fare il minatore nelle montagne di S. Tigone poi a Ginevra, a Losanna, sul Gottardo, a Lugano, a Mareggia, a Monte Rampino e al tunnel della Reissunta.
Il fiero astigiano, con pochi soldi, sentiva di essere un altro uomo ed allora pensò di lavorare in proprio. Dal 1884 al 1908 si sviluppa il genio fecondo e si manifesta la vita altamente filantropica del Valpreda che, prima a Costantinopoli, poi altrove, istituisce mense per italiani disoccupati, distribuisce sussidi, organizza collette per italiani poveri. Nel 1884 riceve in appalto importanti lavori di linee ferroviarie con costruzioni di ponti metallici, fabbricati e gallerie. Dalla Turchia, il coraggioso ed intraprendente pioniere delle costruzioni ferroviarie passa in Cina.
In terra straniera, amando i poveri, soccorrendo i miseri, dando lavoro a Italiani e ad Europei, seppellendo in cimiteri riservati i caduti sul lavoro, il Valpreda merita l’appellativo di “buon signore europeo” e la stima e gli elogi del Ministro d’Italia a Pechino e di altri alti ufficiali.
Nei due anni di vacanza trascorsi nella sua terra natale,il benemerito astigiano merita la medaglia d’oro all’esposizione internazionale di Torino del 1911.
Ritornato in Turchia, qui compie la sua grande e ardua opere comprendente la costruzione di sette grandi gallerie. Lo sorprese la guerra italo – turca che lo impegnò nel rimpatrio degli operai italiani e nelle opere di bene e di solidarietà. Valpreda muore a Costantinopoli, lasciando una eredità di affetti e di opere che stanno a testimoniare l’alto nome dell’Italia nei paesi stranieri.