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Personaggi di Asti

tratto da
"Asti nella storia delle sue vie"
Stampa 77 - Savigliano

V. Malfatto - P. Rogna

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  RATTI DOMENICO (POLITICO, GIORNALISTA)

Asti, 16/3/1844 – Asti, 3/11/1902

Figlio di un muratore e di una donna di servizio, Domenico Ratti dovette affrontare notevoli sacrifici per compiere gli studi, poiché la famiglia si trovava in grandi ristrettezze economiche.

Partecipò alla guerra per l’indipendenza del 1866, nella campagna del Veneto, con le truppe al comando del generale Cialdini. Poi il reggimento fu inviato in Sicilia e a Palermo, sempre vestendo la divisa, diede alcuni esami con successo, presso la Facoltà di Legge. Terminato il servizio militare, nel 1868 si laureò brillantemente all’Università di Torino, quindi iniziò la pratica legale nello studio dell’Avvocato Secondo Giraudi. A questo punto ha inizio la sua carriera politica.

Deve sostenere più volte varie accuse, deve sedere più volte sul banco degli imputati per aver rivelato brogli ed intrighi, ma sempre esce vittorioso da questi processi, che danno anzi maggior risalto al suo amore per la verità e per la giustizia.

Entra nel Consiglio comunale come socialista, nel 1889 quando è ammessa la rappresentanza delle minoranze. Allo scopo di aiutare e proteggere gli operai, e quale rappresentante della Camera del lavoro, fonda l’Associazione Generale Operaia, e questo nel 1900 in una zona di tendenza industriale, che è quella in cui trovasi la via che porta il suo nome. Nel 1899, nella villa Carolina, traeva tale denominazione dalla proprietaria,succedettero, a breve scadenza, alcune “disgrazie”. Prima morì, pare accidentalmente, il figlio di Carolina, Aristide, quindi la figlia Sofia e, in ultimo un domestico…Il Ratti scrisse articoli polemici, irruenti, forse precipitosi nelle loro conclusioni, eccessivi e imprudenti, ma sostanzialmente giusti nel movente e allora fu denunciato, venne condannato e la condanna suscitò un grande malcontento. Dopo questa amara sconfitta, il Ratti non si seppe rassegnare per il poco tempo che ancora visse.


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