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LESSONA CARLO

Asti, 27/11/1784 – Torino, 30/1/1858
Lessona iniziò gli studi in seminario, ma ben presto si stancò di una vita che non si confaceva al suo carattere e si arruolò in un reggimento di stanza a Torino. Neppure la vita militare si rivelò adatta ad un uomo che avrebbe dedicato l’esistenza allo studio degli animali domestici.
All’aprirsi della Scuola Veterinaria di Torino (1802), Lessona vi entrò per concorso e vi fu poi nominato ripetitore di patologia e di clinica. Dopo un soggiorno in Toscana, occupò la carica di veterinario della mandria presso Venaria e nel 1814 fu nominato professore all’Università di Torino e, quindi, direttore del Collegio Veterinario della Venaria.
Nelle opere di Carlo Lessona, si nota la sua posizione “dinamica” che si ispira a trattamenti razionali delle malattie, escludendo ogni rimedio empirico. Nonostante l’incessante attività dedicata ai molti scritti sugli animali domestici e la partecipazione attiva alla lotta contro varie epidemie fra cavalli e bovini scoppiate in quel tempo, non trascurò la sua attività di docente e si interessò anche di argomenti che esulavano dai suoi studi.
Nel 1856 iniziò una grande opera sulla conformazione e l’igiene di tutte le razze di animali domestici. Membro della Reale Società Agraria di Torino, Carlo Lessona vi fu commemorato dal genero Felice Perosino. La sua fama fu in qualche modo superata da quella assai maggiore del figlio Michele, il quale iniziò la sua carriera di insegnante di storia naturale in Asti nel 1851.