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DE ROLANDIS GIAMBATTISTA (PATRIOTA)
Castell ’ Alfero (Asti), 24/6/1774 – Bologna, 23/4/1796
Giambattista De Rolandis nacque a Castell ’Alfero, penultimo di 9 figli. A 17 anni egli viene mandato a studiare nel Seminario di Asti, ma la sua condotta irrequieta e la passione per le armi, sono i motivi per cui viene allontanato.
Grazie alla protezione del conte Amico di Castell ’Alfero il De Rolandis entrò il 26/2/1793 nel Collegio Piemontese di Bologna detto “la Viola”. Tra i compagni in De Rolandis simpatizzò subito con Luigi Zamboni. Da questo momento tra i due giovani nacque tutto un complesso lavorio di pensieri e di azioni, che ebbe termine solamente con la tragica morte di entrambi. Infiammati dei nuovi ideali politici e sociali che si diffondono in Francia, in entrambi sorse il proposito di tentare qualche azione per liberare Bologna dal dispotismo clericale.
Dopo otto mesi e mezzo di indicibili sofferenze, Zamboni è trovato nelle carceri di Torrione impiccato (notte dal 17 al 18/4/1795). De Rolandis, dopo 17 mesi di torture, il 23 aprile 1796 venne condannato alla forca per delitto di tramata sedizione. Appena stabilita la Repubblica Cisalpina (9/7/1797), Bologna proclamava Zamboni e De Rolandis, martiri della Libertà (6/1/1798).I loro resti furono dissotterrati e raccolti in un’urna innalzata trionfalmente sulla Colonna della Piazza del Mercato.