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BORGO LINA (EDUCATRICE PRIMA INFANZIA)

Novi Ligure, 1/6/1869 – Asti, 11/1/1932
Lina Borgo nacque a Novi Ligure in un antico palazzo pervenuto in proprietà ai Guenna. Purtroppo con la morte del padre, la fanciulla, non ancora tredicenne, conobbe precocemente il dolore, oltre ai disagi economici in cui cadde la famiglia. Attraverso notevoli sacrifici continuò privatamente gli studi, fino al conseguimento del diploma magistrale presso la Scuola Normale di Alessandria. L’ambiente artistico e la dura lotta per la vita, contribuirono a dare alla educatrice quel senso di armonia, che fu il segreto fascino di tutte le realizzazioni della sua vita, intesa a sollevare e ad elevare i più umili in uno spirito di serena bellezza. Unitasi in matrimonio col giornalista Enrico Borgo, ad Alessandria, collaborò con lui alla lotta per gli ideali democratici che animavano quella città. Nel 1910 il destino, ancora una volta lasciò Lina Borgo Guenna sola, per la morte del marito. L’anno dopo, la signora Borgo con i suoi sei figli si trasferì ad Asti dove iniziò la carriera di educatrice, assumendo nel 1911 la direzione di un modesto asilo d’infanzia, voluto e finanziato dai vetrai e dai metallurgici del rione industriale. Successivamente, il generoso intervento del comm. Giovanni Penna, offre un sicuro avvenire all’Asilo che si trasferisce nei nuovi spaziosi locali ed assume la denominazione di “Educatorio Infantile”. L’Educatorio estese la propria assistenza ai bambini dai due ai dodici anni.
Sorse, così, il “Doposcuola pomeridiano” , con un orario di assistenza adeguato ai turni delle fabbriche. Scoppiata la guerra 1915-1918, che portò via alla Borgo volontari due figli (17 e 18 anni), essa accettò l’evento, assumendo la responsabilità di nuove attività sociali. Di qui si snoda la sua grandiosa opera a favore dei figli dei richiamati che vide i locali dell’educatorio ospitare oltre 500 figli di soldati partiti per il fronte, le cui mogli erano state assunte nelle fabbriche e negli uffici.
Da quest’opera, che attraverso gli assistiti, estendeva alle famiglie tanto conforto umano, fiducia e consapevole coraggio, nacque L’Orfanotrofio di figli di caduti sul lavoro.
Esso fu la prima istituzione civile sorta in Italia per gli orfani, prima della definitiva conclusione della guerra. Ma l’instancabile attività della Borgo non era ancora terminata. Nell’opera di protezione e assistenza erano dimenticati i più piccini. A questo inconveniente venne provveduto nel 1929, con l’istituzione del Nido per lattanti, del quale la Borgo, infaticabilmente, assunse la direzione e l’organizzazione. La nostra educatrice Lina Borgo venne citata nel Bollettino della Pubblica Istruzione del 9/8/1917 tra le benemerite dell’assistenza scolastica a favore dei figli dei militari.