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BERRUTI FELICE (PATRIOTA)
Asti, 1771 – Asti, 2/8/1797
L’Avv. Felice Berruti fu il secondo capo della rivoluzione astigiana del 1797. in quell’anno, infatti, una parte degli astigiani, giudicando il governo sabaudo incapace di provvedere ai bisogni locali, e animata da sentimenti di amore per la libertà, riuscì a far proclamare tra il 27 e il 28 luglio, la Costituzione della Repubblica Astese. Dopo appena due giorni dalla proclamazione, l’insurrezione venne soffocata nel sangue. Berruti Felice fu ritenuto colpevole di complicità con l’ Arò nei premessi fatti e nell’arruolamento di truppe, di terrore incusso ai cittadini, di sediziosi discorsi, di cooperazione attiva all’abbattimento del regio governo e finalmente di recidività in fatto di delitto d’opinione politica per essere stato per tale causa già detenuto e processato…Alle 11 del mattino del 2 agosto vennero i condannati al di là del bastione in Piazza D’Armi.
L’Avv. Felice Berruti, scapolo di 26 anni, era uomo di grande intelligenza e di viva passione politica, anche per l’influenza della madre. Essa, narrano gli storici, affacciatasi alla finestra della sua casa situata dirimpetto alla porta maggiore del Duomo, mentre il figlio veniva portato al supplizio, lo esartò a morire da coraggioso. La nobile donna, morì nel 1848 nella terra di Cinaglio, di cui era originaria la famiglia Berruti.