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ALIBERTI GIAN CARLO (PITTORE)

Canelli (Asti), 1/3/1662 –Asti, 1740
Gli Aliberti furono una famiglia di pittori e architetti dei secoli XVII e XVIII, che illustrarono il Piemonte con le opere del loro ingegno. Ne fu capo Gian Carlo, il maggior pittore piemontese del suo tempo, artista prodigioso per attività e per doti, i cui affreschi, dalla colorazione con effetti caldi, sembrano di oggi.
Giovanni Carlo, astigiano, studiò a Roma e fu attivo in Piemonte come prospettico di gusto rococò. In Asti egli dipinse in molte chiese oggi distrutte.
Nella Pinacoteca civica (palazzo Bellino, in Corso Alfieri), si conservano due affreschi (“Tobia e l’Angelo”, “Il Paralitico”) che si trovavano nella chiesa di Sant’Anastasio (corso Alfieri), abbattuta nel 1907 per edificare l’attuale complesso scolastico.
Gli affreschi di Gian Carlo Aliberti presentano una vivacità di tono poco comune nel ‘700; egli sa ritrarre effetti sorprendenti con scarsi mezzi. Originalissimo è in Santa Chiara a Cuneo un affresco raffigurante un Miracolo della Santa, ed avente per sfondo una finestra della parete, dalla quale ricava un contrasto di luce intonatissimo con la pittura. Vivacissima è la colorazione con effetti di toni caldi, che si mantengono tuttora tali, nonostante un secolo di vita.