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ALFIERI BENEDETTO (ARCHITETTO)
Roma, 1700 – Torino, 7/12/1767
L’architetto Benedetto Alfieri, cugino e tutore del trageda astigiano, apparteneva al ramo dei conti di Cortemilia e, quindi, alla stessa famiglia del cronista astigiano Ogerio Alfieri e di Vittorio Alfieri.
Studiò a Roma presso i Gesuiti, quindi, a Torino dove si laureò in legge. Il giovane avvocato, bello di persona e lieto d’animo pareva più versato negli studi di architettura che per la professione legale, e suo maggior diletto, nelle ore di ozio, erano i disegni architettonici dei quali non riusciva ad essere mai soddisfatto. Nel 1725, veniva assegnato il primo incarico al giovane architetto. Egli doveva ristrutturare il coro del convento di S. Anna e S. Spirito e costruire il nuovo campanile.
L’Alfieri, dimostrando una notevole conoscenza dei modelli rococò francesi, lavorò nel palazzo Asinai di S. Marzano e costruì l’ala meridionale del palazzo del Senato. A Torino una fitta schiera di edifici, ricorda l’intervento di Benedetto Alfieri. L’opera più geniale risulta però essere il Duomo di Carignano, per l’originale pianta a ventaglio e per i richiami guarignani. Numerosi lavori testimoniano in Asti l’ingegno e la perizia di questo illustre architetto; il palazzo ove nacque il cugino Alfieri, il Seminario vescovile, l’ex Convento della Consolata, in via Hope, la facciata e lo scalone del palazzo municipale, il palazzo dei conti Gabelli di Rossana, con lo splendido atrio e scalone in Via Q. Sella, il palazzo che un tempo apparteneva ai conti Amico di Castellalfero, in piazza della Cattedrale. Su disegni di Benedetto Alfieri, fu pure eretto il castello della famiglia Alfieri, in San Martino Alfieri.