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Alfieri scatenato: la satira profETICA (mostra conclusa)
Dal primo al 15 febbraio saranno esposte nell’androne del Palazzo Civico, a cura dell’Ufficio Pace del Comune, le trenta tavole di Gianfranco Monaca – “Alfieri scatenato: la satira profETICA” - sul tema di tre Satire di Alfieri: la Duodecima (Il Commercio), la Decimaterza (I Debiti) e la Decimaquarta (La Milizia). Le diciassette Satire alfieriane furono pubblicate l’anno successivo alla morte del Poeta (1804) a cura della contessa Luisa d’Albany, e a ricordare questo secondo centenario la Fondazione studi Alfieriani ha curato l’annullo postale e la diffusione di due cartoline celebrative realizzate dallo studio Arté grafica. Le tavole relative alle Satire XII e XIV erano già state esposte ad Asti e altrove nel corso del 2004: si completa ora la serie con la Satira XIII, I Debiti, che mette a nudo la miserevole condizione morale e materiale di una società e di una economia fondate sui “pagherò”, promesse ingannevoli diventate costume e sponsorizzate dalla “maggior lampa”, cioè dalla massima autorità.
Nel pensiero politico dell’Alfieri la tirannide - in tutte le sue diverse forme - si regge sul malcostume prodotto appositamente per annullare la dignità dei cittadini. La menzogna delle guerre umanitarie destinate a sostenere un commercio internazionale fondato sulla rapina e incapace di produrre sviluppo; la farsa tragicomica dei patrimoni cartacei che si vanificano come bolle di sapone generando fallimenti a catena; il tutto nella giuliva incoscienza di un mondo che danza sulla corda tesa sul baratro dell’autodistruzione: questi i contenuti variamente tradotti da Monaca in trenta vignette di satira politica lavorate come fatti grafici e pittorici complessi e godibili.
La mostra è sata voluta come evento collaterale al convegno-incontro pubblico “Il Male invisibile, sempre più visibile”, per discutere “sulla presenza militare sul territorio italiano vista come tumore sociale che genera tumori reali, in Italia e nel Mondo”. Il 15 febbraio, ultimo giorno della mostra, è anche il termine conclusivo per l’ottenimento dell’annullo postale del bicentenario.