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Anziani, tra calura e solitudine l'altra faccia dell'estate
mar 10 lug, 2018

Con l’attenzione rivolta alla popolazione anziana della città, oltre 2700 le persone oltre gli 80 anni, l’Assessorato Politiche sociali ha fatto incontrare i Servizi e le Associazioni più direttamente coinvolte a fornire aiuto e riferimento.

Si tratta, in particolare nel periodo estivo, di avere un occhio di riguardo alle persone più avanti in età, perché più esposte a rischi di diverso genere.

Certamente la calura estiva, attesa ma insistente, costituisce un rischio per la salute, cui porre rimedio favorendo il riparo, il raffrescamento, e non da ultima una buona e costante idratazione.  Bere, compatibilmente col proprio stato di salute, fa bene, soprattutto l’acqua di rubinetto, ritenuta a ragione tra le migliori potabili italiane.

E poi fresca fresca è la notizia che, grazie all’interessamento del nutrizionista astigiano Giorgio Calabrese l’azienda biellese Lauretana ha messo a disposizione  15.120 bottiglie di acqua, che saranno a breve rese disponibili di Centri e associazioni a più diretto contatto con persone anziane.

Dal geriatra Marcello Francesconi e Claudio Lucia, presidente dell’Ordine dei Medici astigiani l’indicazione di avvalersi del proprio medico di famiglia per avere consigli e nei casi che lo richiedano il ricorso a servizi specialistici e territoriali  quali l’assistenza domiciliare programmata e l’intervento infermieristico.

Ma è la solitudine una vera fonte di malessere, mascherata, vissuta senza dare segni di sé, il più delle volte destinata a convivere senza rimedio. L’estate con la frammentazione e il dilatarsi di impegni e frequentazioni può favorire isolamento, difficoltà a comunicare. In agguato gli incidenti e uno scivolamento verso la non autosufficienza.

Le persone anziane hanno pudore a chiedere. Per questo occorre accrescere collettivamente il livello di attenzione, come ha significativamente spiegato il Questore Daniela Campasso “Non basta la Polizia di Stato, occorre che i cittadini abbiano mille occhi, rispettando privacy e discrezione, ma segnalando quando serve”.

Nel suo saluto il Sindaco Maurizio Rasero ha messo in evidenza “il valore di questo lavoro di rete, con nodi sempre più stretti con i medici di famiglia, con l’Asl, Istituzioni, e il ruolo delle Associazioni di volontariato, insostituibile per dedizione, capacità di creare relazione e fiducia, in un periodo come quello estivo che evidenzia le fragilità”.

Presenti all’incontro i referenti delle principali associazioni  Cri, San Vincenzo, Banco Alimentare, Auser, Ada, Anteas, della Caritas e del Centro Servizi del volontariato, con nuovi affacci come Peter Pan e il Dono del Volo.  Tra le proposte emerse  anche il beneficio derivante dall’accudimento di un animale  che, ha spiegato Giusy Gobello “porta con sé cura, affezione, compagnia”. Canile municipale e veterinari volontari possono aiutare nella scelta.

Da parte dell’Assessorato Politiche sociali la disponibilità a collaborare, attraverso  attività di contrasto alla solitudine, l’informazione sui riferimenti più opportuni e le iniziative concordate o attuate dalle associazioni di volontariato. “Una volta la consuetudine era chiedere amabilmente al vicino di casa se, uscendo, ci fosse bisogno di qualche cosa”, commenta l’Assessore Mariangela Cotto, “Dovrebbe tornare a essere una buona abitudine. Però bisogna iniziare!”.

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