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Piano di sviluppo della città
Nei momenti critici, e questo lo è, non bisogna restare paralizzati e tirare remi barca, ma è necessario guardare avanti e investire: noi possiamo farlo.
Verso la nuova città
- la nostra città, anche se sta attraversando un momento delicato possiede i mezzi, le risorse e la volontà per affrontare le sfide del presente e del futuro.
- A tal fine è stato approntato il Piano di Sviluppo per Asti che individua i mezzi, le azioni e gli interventi necessari per raggiungere questo obiettivo.
Il piano per lo sviluppo di Asti: grandi investimenti e nuovi di posti di lavoro
- In questi anni abbiamo dovuto misurarci con una grandissima crisi. Anche se il nostro Comune ha subito tagli pesantissimi siamo sempre riusciti a garantire tutti i servizi alla popolazione e a tenere la città con molta cura.
- Oggi, grazie ad una gestione rigorosa, non solo abbiamo un bilancio in pareggio e senza debiti gravanti sui cittadini, ma siamo riusciti in poco più di tre anni a mettere da parte ingenti risorse per finanziare lo sviluppo della nostra città.
- Sono pronti progetti e investimenti per oltre 100 milioni di euro e per creare occupazione e tanti nuovi posti di lavoro.
Il Progetto Asti capitale delle terre del vino: oltre la dimensione provinciale
- Come saprà saranno abolite le province. Con la loro eliminazione Asti rischia di perdere il suo ruolo di città capoluogo e quindi di perdere servizi, strutture, uffici, posti di lavoro, autonomia, posizione e prestigio, diventando un comune tra i tanti, in competizione per risorse sempre più scarse.
- L’abolizione delle province costringerà i comuni a fare squadra fra di loro per contare di più. Da sempre, l’unione fa la forza. Resta a noi scegliere se guidare questo processo, oppure se farci guidare da altri e restare in secondo piano.
- Noi abbiamo scelto: vogliamo e possiamo essere il motore di una grande alleanza dove Asti non sarà il capoluogo burocratico di una piccola provincia, che non esisterà più, ma la capitale effettiva, economica e sociale di un territorio che si estende ben oltre i vecchi confini provinciali e che coincide con le terre del vino del Piemonte, quel territorio che chiamiamo Enolandia o Winelands o Terre del vino.
- Abbiamo un progetto, semplice e chiaro che si basa sull’unione dei territori che hanno in comune caratteristiche, cultura, risorse, problemi, esigenze e prospettive di sviluppo: Asti, Alba, Acqui, Casale, Chieri e dunque il Monferrato, Le langhe, il Roero.Realtà omogenee che, facendo causa comune, possono rendere e vendere questo territorio come una Capitale Mondiale del Vino, una zona identificabile nel mondo come terra del benessere e della qualità della vita, un polo di attrazione in grado di calamitare risorse e investimenti.
L’Unione fa la forza: insieme per la nostra terra e per il futuro.
- Abbiamo di fronte grandi sfide e ancora più grandi opportunità: dal modo in cui sapremo affrontarle dipende il nostro futuro. Abbiamo risorse da investire e un progetto concreto che sempre più persone stanno abbracciando e che può dare un futuro alla nostra terra.
- Adesso, però, abbiamo bisogno del sostegno di tutti e di una squadra “operativa” all’altezza della sfida che ci attende: salvare la nostra terra e guidarla con successo nonostante le crisi e le tempeste finanziarie, economiche e di ogni tipo che dovremo attraversare.
- Si possono avere punti di vista molto diversi su tante questioni, ma sull’esigenza di unire le forze non ci possono essere dubbi. E se sapremo lavorare insieme, al di là delle divisioni e degli egoismi, non solo ce la faremo, ma avremo l’orgoglio di rendere la nostra terra un luogo migliore in cui vivere, investire e lavorare.
Giorgio Galvagno
SINDACO di ASTI