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Sergio Ebarnabo
SERGIO EBARNABO
Vice Sindacocon delega a
Sicurezza, Polizia Municipale, Trasporti, Viabilità, Decentramento, Protezione Civile.
Alleanza Nazionale
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Segreteria: 0141.399258
IL VICE SINDACO INFORMA
CONSIDERAZIONI SULLA CRISI ECONOMICA
Altro che alta
finanza, serve il mutuo sociale. In questo momento di smarrimento si registra la crisi di un sistema fondato su disvalori e sulle derive di una globalizzazione non controllata, l’uomo rischia di essere schiacciato e polverizzato da un meccanismo che lo rende vittima dell’
usura.
E questo capitalismo dei giorni nostri, così
decadente, ha a che vedere con l’usura istituzionalizzata e con la politica piegata agli interessi delle banche, non dei cittadini.
Mi
riferisco alle difficoltà oggettive, quotidiane, di tanti italiani e di tanti europei. Le giovani coppie vorrebbero acquistare una casa, ma non hanno accesso al credito. Per chi è povero diventa impossibile accendere un mutuo e la politica come si impegna? Dovrebbe impegnarsi ad istituzionalizzare un “mutuo sociale” per garantire un diritto, essenziale, quello di avere una casa di proprietà. Il denaro non ha soltanto invaso tutto, ha sostanzialmente scompaginato spazi della creatività dell’uomo che finora ne erano esenti: oggi non si giudica più il valore artistico di un’opera, ma quanto vale sul mercato e l’
assioma diventa “ più costa più vale”; certi settori come quello della creatività, ne erano estranei, l’arte nei nostri anni lancia provocazioni su tutto, da malattie come l’Aids, al sesso, alla religione, solo sul denaro non si registra nessuna provocazione.
Agli
eccessi di un capitalismo finanziario che non rispetta i diritti dei popoli occorre alzare la testa in quanto si tratta di difendersi da una vera omologazione del pensiero in termini unilaterali.
Ma nonostante
tutto registriamo alcuni segnali reattivi: al termine di una toccante intervista a Matrix, Roberto Saviano ( l’autore di Gomorra), lo scrittore civile di un’Italia finalmente post-ideologica, ha voluto spiegare dove trova ancora il coraggio di andare avanti, toccando i sentimenti profondi di tanti che hanno cominciato la loro esperienza politica, ha detto a Enrico Mentana un vecchia frase di un poeta che ha amato tanto, Ezra Pound: “ se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui”. La rivincita dell’autore stà alla rivincita del poeta Pound con il segno di una mutazione culturale, la rivincita della creatività, della spiritualità, dell’immaginazione e dei buoni sentimenti su un mondo in cui potere del denaro sembra ormai diventato l’unica unità di misura per un’umanità chiusa in se stessa.
Questa
chiave di ricerca la si trova nelle polemiche del tribuno Beppe Grillo, nelle enunciazioni parlamentari sulla crisi finanziaria di Borghezio, nelle dichiarazioni di Veltroni: ”vedo un rischio usura, ho visto moltiplicarsi società che prestano soldi senza garanzie e poi chiedono
tassi elevati”,
la riscossa Poundiana contro l’
usura si esprime anche attraverso citazioni di Tremonti sulla manovra economica finanziaria del governo per voce del Sen. Castro:” in questa manovra si rintraccia la salvaguardia dell’interesse nazionale, basti pensare al provvedimento che colpisce gli iperprofitti di banche ed assicurazioni due settori di matrice oligopolista fortemente invisi all’
opinione pubblica, o al provvedimento che colpisce la costituzione di rendite improprie a favore delle aziende petrolifere”, per Castro con l’
abolizione dell’ICI non si è solo trattato di abolire una tassa odiosa ma di rifondare il concetto di cittadinanza, non più, un concetto astratto di derivazione illuministica, la cittadinanza diviene concreta e ha bisogno di muri, di un riferimento fisico in cui la famiglia possa trovare rifugio.
Anche Silvio Berlusconi ha dovuto affermare che gli ”aiuti di stato” sono una cosa buona e giusta e Marco d’Eramo dal Manifesto scrive:”l’unico modo per fare ripartire l’economia sarebbe creare lavori reali con stipendi reali cioè varare in tutto il mondo grandi programmi di lavori pubblici”.
Siamo convinti che l’uomo dia il
meglio di sé nei momenti più difficili e che oggi gli stati abbiano più che mai bisogno di uomini.
30 ottobre 2008
RAPPORTO CAMPI NOMADI
In merito alla linea guida dell’Amministrazione comunale che intende determinare il controllo, il ripristino della legalità e la progressiva riduzione delle presenze abusive nei campi nomadi, informo
che in data odierna sono stati attivati i provvedimenti che prevedono l’allontanamento e lo sgombero, dai campi nomadi gestiti dal comune di Asti, per tutti coloro che risultano essere attualmente proprietari di abitazioni o di strutture abitative.
I destinatari degli interventi predetti sono ventiquattro persone.
I provvedimenti riguardano la revoca delle piazzole precedentemente assegnate ai nuclei famigliari
interessati con l’allontanamento e lo sgombero dai campi comunali( anche per chi ora vi risiede in
attesa di regolarizzazione ) ciò in quanto chi si trova nella condizione di essere proprietario di
abitazioni perde uno dei requisiti essenziali per poter richiedere ed ottenere l’autorizzazione a sostare nelle aree attrezzate dal comune di Asti per i nomadi.
L’azione amministrativa è stata determinata ai sensi degli artt. 4 e 7 del regolamento comunale
specifico per la gestione di queste aree attrezzate e dalla Legge 7 agosto 1990 n.241.
L’attivazione di questi primi provvedimenti, destinati ad un corretto utilizzo delle aree predette, è stato possibile grazie al rilevante impegno di lavoro svolto da parte degli uffici comunali, in
particolare dal Comando dei Vigili Urbani, dall’Avvocatura del comune e dai Servizi Sociali.
Si è ottenuto così un ampio ed aggiornato censimento delle proprietà immobiliari risultate intestate ai nomadi, con verifiche accurate ed agendo secondo i termini di legge.
30 ottobre 2008
PISTOLE IN DOTE ALLA POLIZIA MUNICIPALE
Ritengo utile e doveroso chiedere ospitalità sul redazionale astigiano per chiarire quanto segue:
-l’Amministrazione Comunale dichiara piena fiducia nell’operato del Dott. Saracco, Comandante del Corpo di Polizia Municipale di Asti, al quale, nel novero delle priorità programmatiche ed amministrative, per il settore della sicurezza urbana, viene richiesto giornalmente di proporre ed attivare tutte le iniziative utili per incrementare la dotazione di mezzi,di strutture, e di tecnologie, nell’ambito del necessario ammodernamento degli equipaggiamenti del personale operativo.
A fronte di un regolamento comunale datato, che oggi prevede unicamente il calibro 7,65 per l’arma in dotazione, il provvedimento richiesto al Consiglio Comunale, per ogni eventuale futura sostituzione e – o nuovo acquisto, è la possibilità di poter fare scegliere al Corpo dei Vigili Urbani tra due opzioni: il calibro 7,65 e/o il calibro 9 , a seconda delle esigenze che nel tempo si porranno. Tengo a precisare che questa opportunità, già da tempo, è stata prevista per i Comuni piemontesi di Alessandria, Cuneo, Vercelli, Novara, Verbania, Biella ecc. L’uniformare suddette dotazioni si rende oggi urgente, affinchè le Polizie Municipali possano assolvere i nuovi servizi richiesti dal nuovo “pacchetto sicurezza” varato dal Governo; pacchetto sicurezza che dispone che Forze dell’Ordine e Vigili Urbani debbano operare con sempre maggiore cooperazione e sinergia, per assicurare la legalità e la sicurezza urbana sui territori di competenza.
In ordine agli insediamenti dei campi nomadi è stato terminato un censimento accurato, durato mesi, sulle presenze, su ogni reato commesso per abuso edilizio (opportunamente denunciato), per danni al patrimonio, per tutte le utenze andate impagate negli anni, (acqua ed energia elettrica) e per la mancanza dei requisiti essenziali che determinano o pregiudicano la possibilità di risiedere nei campi gestiti dal Comune.
E’ stato accertato che per anni i regolamenti comunali non sono stati osservati dai nomadi e tantomeno da chi aveva il dovere di controllare. Oggi si avvia la fase che prevede il ripristino della legalità e di controllo, la cui definizione è e sarà esclusivamente determinata e calendarizzata in collaborazione continuativa con l’Autorità Giudiziaria e la Prefettura.
Sergio Ebarnabo
DECRETO –LEGGE 23 MAGGIO 2008, N.92 /MISURE URGENTI IN MATERIA DI SICUREZZA PUBBLICA.
A seguito delle positive valutazioni e dell’impegno assunto dal Ministro dell’Interno Maroni a fare proprie le proposte dei Sindaci invitati a Parma, i Sindaci ed iloro rappresentanti hanno illustrato istanze e miglioramenti al fine di emendare il “Decreto Sicurezza” già in vigore ma ancora perfezionabile entro il 18 giugno.
Il giorno 11 giugno a Mantova si è riunito un gruppo di lavoro a cui hanno partecipato i rappresentanti dei comuni insieme ai dirigenti e tecnici per verificare l’efficacia del D.L. Maroni del 23 maggio 2008 con licenza di apportare alcune modifiche migliorative allo stesso Decreto che andrà in conversione legislativa il 18 giugno 2008. Per il Comune di Asti erano presenti il Vice Sindaco Ebarnabo ed il dirigente-comandante del Corpo dei Vigili Urbani Dott. Saracco.
A fine lavori sono stati licenziati all’unanimità i seguenti miglioramenti all’attuale normativa:
- Si provvede che il Sindaco possa adottare ordinanze e provvedimenti dotati di esecutorietà non solo per prevenire o eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità pubblica ma da ora anche per gestire la “Sicurezza Urbana”.
- Per il nuovo concetto di “Sicurezza Urbana” si intende l’ordinato svolgersi delle attività e della
vita sociale negli spazi pubblici e privati, il contrasto dei fenomeni di degrado ed inciviltà, la
promozione della cultura della legalità.
- Se le ordinanze adottate non vengono rispettate, il Sindaco provvede d’ufficio richiedendo l’intervento della Forza Pubblica, a spese degli interessati senza pregiudizio dell’azione penale
per i reati in cui siano incorsi.
- Per le violazioni ai regolamenti comunali ed alle ordinanze sindacali, la Giunta comunale, nei
margini del minimo e del massimo della sanzione prevista, può stabilire un diverso importo del
pagamento.
Salvo diversa disposizione di legge, l’ente può decidere l’applicazione di una sanzione pecuniaria amministrativa intercorrente tra un minimo di 25 fino ad un massimo di 10.000 euro,
secondo la gravità dell’illecito.
Si Considera che lo scopo debba essere quello di consentire alle amm.ni comunali di graduare l’entità delle sanzioni secondo la diversa riprovevolezza dei comportamenti che si vietano anche in relazione al riconosciuto potere ordinatorio del Sindaco.
- Da ora i piani coordinati di controllo del territorio che determinano i rapporti collaborativi tra gli
Organi di Polizia dello Stato e la Polizia Municipale, prevederanno che il Comitato Povinciale per
l’Ordine e la Sicurezza Pubblica siano definiti con la necessaria partecipazione del Sindaco e del comandante della Polizia Municipale territorialmente interessata.
L’accesso ai dati, ai precedenti ed alle informazioni conservate negli archivi automatizzati “CED”
e la loro utilizzazione sono altresì consentiti ai corpi di polizia municipale dei comuni capoluogo
di provincia senza oneri finanziari, quindi il personale delle Polizie Municipali sarà abilitato all’inserimento ed alla consultazione dei dati presso il CED acquisiti autonomamente.
24 giugno 2008
RELAZIONE ILLUSTRATIVA DELLA GIUNTA AL RENDICONTO DI GESTIONE DEL COMUNE DI ASTI ANNO 2007
sicurezza con relativo articolo e decentramento con relativo articolo
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PROSEGUONO GLI INTERVENTI PER LA SEMPLIFICAZIONE DELLA VIABILITÀ: TRE NUOVI SENSI UNICI CON AUMENTO DI PARCHEGGI BIANCHI
Il servizio Viabilità del Comune di Asti informa che domani, venerdì 14 marzo, verranno realizzati tre nuovi sensi unici nella zona tra via Sardegna e viale Pilone.
“Si tratta di un nuovo intervento mirato alla semplificazione del transito veicolare – ha affermato il vice sindaco e assessore alla Viabilità Sergio Ebarnabo – che ci consentirà inoltre di realizzare nuovi stalli bianchi di parcheggio in un’area particolarmente interessata dal traffico automobilistico”.
Le vie interessate dalla modifica viaria, attualmente tutte a doppio senso di circolazione, sono: via Cibrario senso unico da via Sardegna a viale Pilone, via Solferino senso unico da viale Pilone a via Sardegna e via Montebello senso unico da corso Palestro a via Solferino.
13 marzo 2008
VIABILITA'
Posticipato a giovedì 13 il senso unico in via cavour dall’incrocio con via brofferio alla salita san paolo e l’inversione sperimentale del senso unico in via comentina
A causa delle condizioni meteorologiche non favorevoli l’intervento sulla nuova viabilità in via Cavour è stato posticipato da oggi, lunedì 10 marzo, a giovedì 13.
La modifica riguarderà la trasformazione nel senso unico di marcia di via Cavour dall’incrocio con via Brofferio verso la salita di piazzetta San Paolo con svolta nelle due direzioni e cioè a destra verso piazza Statuto e a sinistra in via XX Settembre.
“Si tratta di un nuovo intervento per il miglioramento della viabilità cittadina – ha dichiarato il vice sindaco e assessore alla Viabilità Sergio Ebarnabo – inoltre la trasformazione in senso unico di questo tratto di via Cavour consentirà la realizzazione di una quindicina di parcheggi blu, particolarmente utili nella zona commerciale del centro storico”.
Sempre giovedì 13 verrà realizzata, in via sperimentale, l’inversione del senso unico di marcia in via Comentina che diventerà in uscita in via Guttuari (attualmente in entrata da via Brofferio).
10 marzo 2008
AUMENTI TARIFFARI AUTOBUS E PARCHEGGI
la Regione Piemonte, con delibera di giunta n.66-6087 del 4 giugno 2007, ha obbligato le province ed i capoluoghi di provincia come Asti ad ottemperare ai sotto elencati aumenti tariffari sui trasporti pubblici, pena il mancato conferimento dei fondi regionali destinati a coprire le spese del servizio autobus: obbligo di portare ad 1 euro il costo della corsa semplice, obbligo di collegare a questo aumento gli abbonamenti, libera discrezione per destinare agevolazioni destinate ad alcune categorie di utenti come gli studenti ed i pensionati. Nonostante la contrarietà dell’Amministrazione, l’adeguamento è stato fatto ritardando il più possibile l’entrata in vigore degli aumenti decisi dalla Giunta regionale, con l’aumento fino ad 1 euro per la corsa semplice e portando da 10 a 13 euro l’abbonamento mensile.
- l’abbonamento mensile studenti è rimasto pressoché invariato con l’arrotondamento da 9,30 a 10 euro.
- l’abbonamento annuale studenti passa, con lo stesso criterio, da 93 a 95 euro
- l’abbonamento mensile pensionati reddito ISE inferiore passa da 6,97 a 7 euro
- l’abbonamento annuale pensionati reddito ISE inferiore passa da 83,67 a 84 euro
Inoltre la politica di regalie e gratuità attuata dalla precedente Giunta Voglino ha soltanto aumentato il debito sul trasporto pubblico portandolo al tetto di 5 milioni di euro contro soltanto 750.000 euro di ricavi annui, rendendo impossibile, malgrado la nostra volontà, qualsiasi ulteriore agevolazione.
Ritengo utile informare gli utenti del servizio autobus cittadino e provinciale che l’art. 1 comma 309 entrato in vigore con l’ultima legge finanziaria, prevede una detrazione sulla denuncia dei redditi delle persone fisiche del 19% per tutte le spese sostenute per gli abbonamenti fino al 31 dicembre 2008 al tetto massimo di 250 euro, è quindi utile tenere da parte le ricevute degli abbonamenti mensili ed annuali per inserirle nel pacchetto delle detrazioni sul reddito.
Tutto ciò dimostra quanto la sinistra abbia torto e si dimostri priva di responsabilità e di affidabilità politica insistendo a trasmettere alla cittadinanza soltanto informazioni distorte.
Per quanto riguarda l’aumento delle soste sui parcheggi pubblici, la variazione riguarda esclusivamente le soste sui parcheggi blu ZTM, pagati con le monete, che da 0,77 euro l’ora passano ad 1 euro.
I parcheggi a corona da 1,20 euro e tutti gli abbonamenti mensili ed annuali rimangono invariati.
Le motivazioni dell’aumento da 0,77 ad 1 euro sono riconducibili al mantenimento, come in precedenza, del costo della tariffa base per l’autobus allineato al costo della sosta oraria per i mezzi privati, questo per non incentivarne l’utilizzo e per difendere l’ambiente da un inquinamento viabile che in alcune ore risulta caotico anche per la penuria di parcheggi.
Con l’intendimento di destinare questa risorsa per la determinazione di un piano parcheggi che preveda finalmente per la città un aumento di circa 1000 posti auto disposto in zone prospicienti al centro cittadino.
4 febbraio 2008